<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arti marziali &#8226; Juvenia SSD Roma</title>
	<atom:link href="https://www.juvenia.it/arti-marziali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.juvenia.it/arti-marziali/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 Mar 2019 16:37:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.juvenia.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Arti marziali &#8226; Juvenia SSD Roma</title>
	<link>https://www.juvenia.it/arti-marziali/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Karate: disciplina educativa sin dalla tenera età</title>
		<link>https://www.juvenia.it/karate-disciplina-educativa-sin-dalla-tenera-eta/</link>
					<comments>https://www.juvenia.it/karate-disciplina-educativa-sin-dalla-tenera-eta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 16:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arti marziali]]></category>
		<category><![CDATA[karate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.juvenia.it/?p=16271</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fare attività sportiva è molto importante non solo per gli adulti, ma anche e soprattutto per i bambini, in quanto aiuta a sviluppare adeguatamente la struttura ossea e la muscolatura, regola il metabolismo ed è un ottimo modo per socializzare. La nostra attenzione vuole spostarsi sulla categoria dei piccoli atleti. Il nostro scopo è quello di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.juvenia.it/karate-disciplina-educativa-sin-dalla-tenera-eta/">Karate: disciplina educativa sin dalla tenera età</a> proviene da <a href="https://www.juvenia.it">Juvenia SSD Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fare attività sportiva è molto importante <a href="https://www.juvenia.it/quando-leta-non-conta-mantenersi-in-forma-contrastando-linvecchiamento/">non solo per gli adulti</a>, ma anche e soprattutto per i bambini, in quanto aiuta a sviluppare adeguatamente la struttura ossea e la muscolatura, regola il metabolismo ed è un ottimo modo per socializzare. La nostra attenzione vuole spostarsi sulla categoria dei piccoli atleti. Il nostro scopo è quello di sottolineare i benefici raggiungibili con lo sport durante la crescita e lo sviluppo dei nostri ragazzi. Se vuoi che i tuoi figli comincino a fare <a href="https://www.juvenia.it/i-benefici-dello-sport-nei-bambini/">sport</a> potresti prendere in considerazione l’idea di iscriverli ad un corso di <a href="https://www.juvenia.it/il-wado-ryu-karate-una-delle-discipline-piu-amate/">karate</a>. Scopriamo insieme in cosa consiste questa antica arte marziale, quali benefici potrebbe portare ai tuoi figli praticarla e a che età si può iniziare.</p>
<h2>Karate: in cosa consiste</h2>
<p>Se stai prendendo in considerazione l’idea di far prendere lezioni di karate ai tuoi bambini, sarà meglio scoprire in cosa consiste quest’arte marziale. La parola karate significa “<em>lotta a mani nude</em>”, quindi si tratta effettivamente di uno sport da combattimento, ma è molto più di questo. Nel corso del tempo questa disciplina ha progressivamente perso le sue caratteristiche violente per trasformarsi in uno sport completo, in grado di migliorare non solo lo sviluppo fisico ma anche quello psichico.</p>
<p>Il Karate offre al giovane praticante l&#8217;opportunità di raggiungere un armonico equilibrio tra corpo e mente; in esso ritroviamo infatti tutte le componenti psicomotorie essenziali.</p>
<p>La grande ricchezza del bagaglio tecnico offerto dalla pratica del karate comprende infatti, oltre ai classici esercizi di psicomotricita&#8217; preparatoria (taiso), anche e soprattutto esercizi individuali (Kihon e Kata) ed a coppie (Kumite).</p>
<p>I primi insegnano al bambino come sfruttare al meglio le potenzialità del proprio corpo (la pratica del karate stimola correttamente tutte le fasce muscolari, focalizzando l’attenzione anche sulle articolazioni e sulla postura, di fondamentale importanza nell’età dello sviluppo) e gli permettono di acquisire fiducia in se stesso grazie al continuo superamento di quelli che considerava i propri limiti.</p>
<p>Con gli esercizi a coppie e di gruppo il bambino impara a gestire i rapporti interpersonali, a riconoscere nel compagno e nel gruppo dei termini di paragone e confronto e conseguentemente a far nascere dentro di sé un sano spirito di competizione in un clima di amicizia e profondo rispetto.</p>
<h3>I tre principali tipi di allenamento</h3>
<p><strong>Kihon</strong> significa letteralmente “tecniche di base” e si riferisce all&#8217;esercizio individuale di tecniche di base che consistono soprattutto in parate ed attacchi. La pratica del kihon, attraverso la ripetizione meticolosa, aiuta ad acquisire e padroneggiare le pratiche principali della disciplina e ad imparare l’autocontrollo. Gli esercizi da svolgere aiutano lo sviluppo muscolare e sono propedeutici per l’esecuzione di tecniche più complesse.</p>
<p>Il <strong>kata </strong>invece consiste in una serie schematizzata di movimenti che racchiudono diverse tecniche di difesa e attacco, una sorta di combattimento figurato. Attraverso questa attività vengono allenate resistenza, forza, agilità, velocità e postura.</p>
<p>L’ultimo tipo di allenamento è il <strong>kumite</strong>, una forma di combattimento a coppie, che viene praticata sia a livello agonistico sia per imparare le tecniche di autodifesa. Eseguendo questa serie di esercizi in coppia il bambino impara a gestire i rapporti interpersonali, a rispettare l’avversario e a sviluppare un sano spirito di competizione.</p>
<h2>Benefici</h2>
<p>Un bambino ha necessità di imparare a conoscersi, di percepire le varie parti del suo corpo, di individuare le stesse componenti corporee nei suoi simili. Attraverso il movimento nelle varie direzioni può cominciare a percepire gli elementi dello spazio che lo circonda, ad apprendere in modo semplice le varie forme geometriche, a strutturare il reale fino ad imparare ad orientarsi. Riconoscere con prontezza e facilita la destra e la sinistra, prima su se stessi e poi sugli altri, vale a dire sviluppare la propria lateralità, può sembrare banale all&#8217;occhio di un adulto, mentre costituisce un&#8217;acquisizione davvero importante nel bambino. Ecco che I’ esecuzione dei più semplici kata, gli esercizi codificati di forma del Karate Tradizionale, che si sviluppano specularmente nelle varie direzioni impegnando in modo simmetrico tutto il corpo, costituiscono per il karateka di giovane età un divertente mezzo di conoscenza oltre che un corretto ed equilibrato esercizio fisico.</p>
<p>La consapevolezza delle proprie risorse, I&#8217;accettazione dei propri limiti, il desiderio di migliorarli accettando l&#8217;insegnamento di chi ha maggiore esperienza, la capacita di mettersi in gioco nell&#8217;affrontare le difficoltà, rappresentano obiettivi che ogni genitore vorrebbe vedere raggiunti nei propri figli.  La disciplina sportiva, in questo caso il Karate, diventa la metafora del vivere; la palestra dove si consuma, solo in modo figurato, il rito del combattimento, diventa il luogo dove si apprende che affrontare il prossimo significa prima di tutto rispettarlo, comprenderlo, accettarlo. Niente colpi bassi o lotte furibonde: un bambino impara solamente a controllarsi e ad esprimersi, ad affrontare piccole difficoltà, a conoscere se stesso per poter poi conoscere gli altri, a vincere la timidezza o a frenare la propria esuberanza.</p>
<p>Da qui ne nasce uno spontaneo parallelismo con la vita di tutti i giorni, in quanto ciò che è appreso nella pratica del karate potrà essere utilizzato al meglio in ogni momento della propria vita per affrontare lo studio, i rapporti interpersonali e ogni tipo di ostacolo con la serenità che deriva dalla fiducia nei propri mezzi e con il rispetto per se stessi e per gli altri accelerando il processo di maturazione del praticante. Ecco perché consideriamo il karate uno degli sport più adatti per i bambini.</p>
<h2>Da che età cominciare?</h2>
<p>Come per tutti gli sport, dal tennis alla ginnastica ritmica per i più piccoli, l’ideale è cominciare a praticare il karate fin da bambini. L’età consigliabile sarebbe quella scolare perché sono maggiormente sviluppate le capacità di coordinazione neuro-motoria, ma è anche possibile far praticare il karate ai bambini di 4 o 5 anni. In questo caso le lezioni sono orientate ad uno sviluppo motorio attraverso percorsi atletici e tecnici che permettono di ottenere ottimi risultati anche per i più piccoli.</p>
<h2>Controindicazioni? Nessuna!</h2>
<p>Controindicazioni, mai! Lo sport in generale non è mai controindicato e chiunque può beneficiare dell’attività sportiva, anche se soffre di patologie particolari. L’importante è chiedere sempre consiglio al pediatra, ed eventualmente allo specialista, che saprà indicare l’attività più adatta caso per caso. Chi è affetto da cardiopatie ad esempio può trarre molto vantaggio da un’attività motoria riabilitativa, ed anche per gli asmatici l’attività fisica può essere di grande giovamento. Insomma, mai vietare lo sport, ma affidarsi SEMPRE a personale competente.</p>
<p>Per queste e per mille altre motivazioni, crediamo davvero che sia fondamentale scegliere il karate o un qualsiasi altro sport, purché possa accompagnare i nostri ragazzi sin dai primi anni dell’infanzia. È questo un valido modo per contribuire in modo sano alla loro crescita e alla loro formazione come individui e “giocatori” nella vita.</p>
<h2>I diritti del bambino nello sport</h2>
<ol>
<li>Diritto di divertirsi e di giocare come un bambino;</li>
<li>Diritto di vivere lo sport;</li>
<li>Diritto di beneficiare di un ambiente sano;</li>
<li>Diritto di essere trattato con dignità;</li>
<li>Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate;</li>
<li>Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi;</li>
<li>Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa probabilità di successo;</li>
<li>Diritto di partecipare a manifestazioni adeguate e gioiose;</li>
<li>Diritto di praticare in condizioni di massima sicurezza e serenità;</li>
<li>Diritto di avere tempi di riposo;</li>
<li>Diritto di non essere un campione.</li>
</ol>
<p><strong><em>UNESCO &#8211; Ginevra 1992</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.juvenia.it/karate-disciplina-educativa-sin-dalla-tenera-eta/">Karate: disciplina educativa sin dalla tenera età</a> proviene da <a href="https://www.juvenia.it">Juvenia SSD Roma</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.juvenia.it/karate-disciplina-educativa-sin-dalla-tenera-eta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MMA: alla scoperta delle arti marziali miste</title>
		<link>https://www.juvenia.it/mma-alla-scoperta-delle-arti-marziali-miste/</link>
					<comments>https://www.juvenia.it/mma-alla-scoperta-delle-arti-marziali-miste/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2018 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arti marziali]]></category>
		<category><![CDATA[mma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.juvenia.it/?p=16048</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con arti marziali miste (in lingua inglese mixed martial arts, in acronimo MMA) si indica uno sport da combattimento a contatto pieno il cui regolamento consente l&#8217;utilizzo sia di tecniche riconducibili ad arti marziali, sia di tecniche di lotta libera. Sono ammesse, dunque, tecniche di percussione dette Striking (calci, pugni, gomiti e ginocchia) e tecniche di lotta e di sottomissione che vengono raggruppate sotto il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.juvenia.it/mma-alla-scoperta-delle-arti-marziali-miste/">MMA: alla scoperta delle arti marziali miste</a> proviene da <a href="https://www.juvenia.it">Juvenia SSD Roma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con <strong>arti marziali miste</strong> (in lingua inglese <strong>mixed martial arts</strong>, in acronimo <strong><em>MMA</em></strong>) si indica uno sport da combattimento <em>a contatto pieno</em> il cui regolamento consente l&#8217;utilizzo sia di tecniche riconducibili ad arti marziali, sia di tecniche di lotta libera. Sono ammesse, dunque, tecniche di percussione dette <em>Striking</em> (calci, pugni, gomiti e ginocchia) e tecniche di lotta e di sottomissione che vengono raggruppate sotto il nome <em>Grappling</em> (leve articolari e portate a terra). Gli atleti possono vincere l&#8217;incontro per KO o per sottomissione dell&#8217;avversario. Gli incontri di MMA si effettuano all&#8217;interno di una <strong>gabbia ottagonale</strong>, ideata per garantire la massima sicurezza degli atleti.</p>
<h2>UN PÒ DI STORIA</h2>
<p>Le radici delle <em>Arti marziali miste</em> sono eredi della tradizione dell&#8217;antico <strong><em>pancrazio </em></strong><em>(Pankration) </em>greco. I Greci antichi introdussero questa disciplina nei Giochi olimpici nel 648 a.C. e in essa non solo si combinavano il pugilato e la lotta, ma il regolamento consentiva agli atleti di utilizzare ogni tecnica possibile per sconfiggere l&#8217;avversario, anche le più efferate, tanto che lo scontro era al limite fra disciplina sportiva e azione bellica. Il pancrazio si diffuse anche nella società romana e gli atleti greci spesso combattevano nelle arene.</p>
<p>Dopo la prima guerra mondiale, gli scontri di lotta in Occidente seguivano due filoni principali. Da una parte vi erano le competizioni cosiddette &#8220;<em>shoot</em>&#8220;, con combattimenti fisici che terminavano con la sconfitta dell&#8217;avversario; dall&#8217;altra parte le competizioni &#8220;<em>show</em>&#8220;, in cui gli scontri seguivano coreografie trasformandosi in veri e propri spettacoli, con professionisti che erano al tempo stesso atleti e attori; da questi ultimi si sarebbe poi originato l&#8217;odierno <em>pro wrestling</em>.</p>
<p>Il movimento che portò definitivamente alla creazione delle attuali scene di arti marziali miste (principalmente americane e giapponesi) scaturisce da due sotto-culture interconnesse e da due stili di lotta: <em>brazilian jiu-jitsu</em> e <em>shoot wrestling</em>. I primi emersero negli incontri di <em>vale tudo</em> in Brasile, seguiti poi dagli spettacoli<em> shooto </em>in Giappone.</p>
<p>La pratica del <em>Vale tudo</em> (combattimento a mani nude e a contatto pieno, diffusosi in Brasile nella prima metà del XX secolo) iniziò negli anni venti del XX secolo e divenne famosa con la celebre <em>&#8220;disfida dei Gracie&#8221;</em> (o <em>Gracie challenge</em>) istituita da <em>Carlos Gracie</em> ed <em>Hélio Gracie</em>, poi portata avanti dai loro discendenti. Dunque la famiglia Gracie ha reso popolare l’MMA in tutto il mondo, dapprima attraverso i tornei di <em>vale tudo</em>, e successivamente attraverso i match <strong>UFC </strong>(Ultimate Fighting Chempionship).</p>
<h2>REGOLAMENTO</h2>
<p>Negli anni successivi, le MMA continuarono a diffondersi e svilupparsi, arrivando ad ottenere un interesse mediatico capace di rivaleggiare con la boxe e il pro-wrestling. Anche per questo motivo, dato che i combattimenti potevano risultare troppo cruenti per un pubblico sempre più vasto, oltre che per preservare la salute degli atleti, nella UFC prima e in altre organizzazioni poi, si aggiunsero progressivamente regole che limitavano i lottatori rispetto al regolamento <em>vale tudo</em>, pur mantenendo le MMA lo sport da combattimento più libero e flessibile di tutti, fino a giungere agli standard attuali.</p>
<p>Attualmente le competizioni di arti marziali miste si svolgono in una maggiore sicurezza rispetto al passato: prima, infatti, le regole erano decisamente poche ed era ammesso quasi ogni tipo di colpo o di tecnica con un&#8217;unica &#8220;protezione”, ovvero i guanti.</p>
<p>Adesso, invece, prima e durante il match, un team specializzato controlla costantemente i due lottatori, tanto da poter fermare l&#8217;incontro se ritengono che uno di loro non sia nelle condizioni fisiche di poter continuare. Per quanto riguarda le protezioni è obbligatorio l&#8217;uso di un paradenti, bendaggi sotto guanto e sospensorio.</p>
<p>Le <strong><em>Unified Rules of Mixed Martial Arts</em></strong> sono allo stato attuale le regole più diffuse al mondo nelle MMA.</p>
<p>Ecco alcune delle regole più rilevanti:</p>
<ul>
<li>ogni round ha una durata di 5 minuti con 1 minuto di pausa fra i round; i match si svolgono sulla durata dei 3 round; in caso di match per il titolo, ogni match ha una durata di 5 round;</li>
<li>tutti gli atleti dovranno combattere con dei pantaloncini approvati dalla commissione; non sono ammesse scarpe, magliette o pantaloni lunghi;</li>
<li>3 giudici giudicheranno ogni round ed il vincitore di ognuno riceverà 10 punti, il perdente 9 o meno; se il round è pari ogni atleta riceverà 10 punti;</li>
<li>la categoria dei pesi massimi ha un limite massimo di peso di 265 libbre (circa 120 kg);</li>
<li>sono vietati calci e ginocchiate alla testa di un avversario a terra.</li>
</ul>
<h2>PRINCIPALI CARATTERISTICHE E BENEFICI</h2>
<h3>#1 ALLENAMENTO SEMPRE DIVERSO</h3>
<p>Un atleta di MMA quasi sempre si allena in più di una disciplina, per essere preparato alla varietà di stili di lotta che ogni avversario diverso può utilizzare;</p>
<h3>#2 SPORT ADATTO A TUTTE LE STATURE</h3>
<p>La caratteristica principale delle MMA è la sua curiosa combinazione di tecniche di combattimento e di lotta, a terra, in piedi, che consente a persone di tutte le stature e categorie di peso di eccellere in questa disciplina;</p>
<h3>#3 DISCIPLINA</h3>
<p>Come in ogni sport, le MMA richiedono <strong>disciplina</strong>. L’atleta imparerà a curare inevitabilmente la propria alimentazione e il proprio stile di vita anche fuori dalla gabbia;</p>
<h3>#4 COMPETITIVITÀ MA SOPRATTUTTO SPORTIVITÀ</h3>
<p>Le MMA sono uno sport da combattimento difficilissimo. C’è molto rispetto tra gli atleti in qualsiasi categoria e livello. Non si vince sempre, anzi! Moltissimi match sono stati dominati ma alla fine persi per una repentina sottomissione. Questo fattore insegna agli allievi a confrontarsi e a migliorare aiutandosi costantemente l’uno con l’altro.</p>
<h3>#5 NON SOLO UOMINI</h3>
<p>Benché principalmente note per gli atleti maschi, le arti marziali miste femminili (anche abbreviate in <em>WMMA</em>, sigla della dicitura inglese <em>Women&#8217;s Mixed Martial Arts</em>) già dagli anni 2000 vantano un rilievo crescente, nonché promozioni di soli combattimenti tra donne.</p>
<h2>PRINCIPALI ORGANIZZAZIONI ED ENTI</h2>
<p>Attualmente esistono nel mondo diverse organizzazioni di MMA professionistiche, la più famosa e prestigiosa delle quali è la <em>Ultimate Fighting Championship</em> (<em>UFC</em>) creata nel 1993 che, in ambito dilettantistico, riconosce e supporta, anche a livello finanziario, l&#8217;<em>International Mixed Martial Arts Federation</em> (IMMAF).</p>
<p>L&#8217;UFC riconosce e supporta, anche a livello finanziario, l&#8217;IMMAF che promuove le MMA dilettantistiche e che in Italia riconosce la <em>Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts</em> (FIGMMA).</p>
<p>In Italia la Federazione delle arti marziali riconosciuta dal CONI (la FIJLKAM) ha delegato la gestione delle MMA alla <em>Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts</em> (FIGMMA). La FIGMMA è inoltre riconosciuta in esclusiva in Italia dalla International Mixed Martial Arts Federation (IMMAF).</p>
<p><strong>Bruce Lee </strong>affermò che <em>&#8220;il miglior combattente non è un pugile, un karateka o un judoka. Il miglior combattente è qualcuno che si può adattare a qualsiasi stile di combattimento&#8221;</em>.</p>
<p>E allora se con  questo articolo siamo riusciti ad incuriosirti <a href="https://www.juvenia.it/contatti/">non esitare a contattarci!</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.juvenia.it/mma-alla-scoperta-delle-arti-marziali-miste/">MMA: alla scoperta delle arti marziali miste</a> proviene da <a href="https://www.juvenia.it">Juvenia SSD Roma</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.juvenia.it/mma-alla-scoperta-delle-arti-marziali-miste/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
