Bambini e sport: perché scegliere un centro estivo

Bambini e sport: perché scegliere un centro estivo

Perché scegliere per i nostri ragazzi un centro sportivo estivo?

Innanzitutto, al termine della scuola, una vacanza all’insegna dello sport e del divertimento è davvero quello che ci vuole. Lo sport è una componente essenziale per la crescita e la formazione dei ragazzi, e lo è soprattutto quando i nostri figli non sono alle prese con la scuola e i compiti da svolgere quotidianamente.

Centro estivo per bambini, perché sceglierli

Lo sport consente una buona socializzazione, sviluppa un giusto senso di competizione e lealtà, combatte sedentarietà e allontana i nostri figli da videogiochi e computer. Dopo tanti mesi trascorsi sui banchi di scuola i  bambini desiderano muoversi liberamente e sfogare le proprie energie. E allora cosa c’è di meglio di un campo estivo all’insegna dello sport? Il centro estivo è il luogo ideale dove i bambini possono esercitarsi a prendere le decisioni da soli senza genitori e insegnanti che guidano ogni mossa. Gestendo le loro scelte quotidiane nell’ambiente sicuro e premuroso del campo, i bambini accolgono questa come una libertà di sbocciare in nuove direzioni.

Il valore educativo dei centri estivi

L’estate è il periodo per eccellenza del riposo, del defaticamento e dello svago. Anche i nostri ragazzi in estate prendono una pausa da tutti gli impegni scolastici ed extra-scolastici e si godono un po’ di tempo finalmente libero. Forse proprio per questo l’estate è anche il momento in cui “metabolizzano” quanto appreso durante l’anno e compiono un meraviglioso salto evolutivo che si palesa agli insegnanti e a tutti in maniera evidente a settembre. Il tempo dell’estate è quindi un tempo prezioso da non sottovalutare, un periodo importante dell’anno che occorre ai nostri ragazzi per ricaricare le pile ma anche per sistematizzare tutto ciò che hanno appreso durante l’anno.

Per questo motivo è fondamentale che l’estate sia un periodo non solo quantitativamente diverso (si fanno meno compiti, si studia meno) ma anche qualitativamente differente (si fa “altro” ci si dedica ad attività che per ragioni diverse in inverno non si possono praticare). Molti ragazzi frequentano i Centri estivi. Alcuni addirittura lontani da casa e senza genitori. Questa esperienza è sicuramente un prezioso banco di prova in cui poter spendere se stessi in un contesto diverso e inusuale.

Che opportunità offre ai bambini un Centro estivo?

#1 Il campo è azione!

Il centro estivo aiuta i bambini a costruire fiducia in se stessi e autostima rimuovendo il tipo di competizione accademica, atletica e sociale che modella la loro vita a scuola. Con le sue diverse attività non competitive e le diverse opportunità di successo, la vita del centro estivo è una vera spinta per i giovani. C’è successo ogni giorno!

#2 Il confronto con i pari

I ragazzi a scuola hanno la possibilità di un continuo confronto che avviene però nella maggioranza dei casi su un piano strettamente cognitivo.

Nonostante gli insegnanti (quelli più competenti) valorizzino altre abilità degli alunni e gratifichino ciascuno in base a quello che è in grado di dare, è innegabile che la scuola sia il luogo per eccellenza in cui ci si confronta sul campo dell’intelligenza e della capacità cognitiva.

Finalmente nei Centri estivi ci si ritrova a spendersi in contesti diversi di gioco, di movimento, di relazione e scambio: in queste realtà spesso i ruoli del più e del meno bravo non sono più così evidenti ma anzi spesso sono ribaltati e così chi è abituato a primeggiare vive l’esperienza di essere “secondo” ad un compagno che invece solitamente a scuola fa più fatica.

Nel Centro estivo si ha la possibilità di stare in mezzo agli altri, senza i continui timori della valutazione, del voto, della nota, dei compiti… Pur essendo un luogo educativo, il Centro estivo è strutturato su una logica differente rispetto alla scuola, perché basato sul divertimento del singolo, pur nel rispetto dell’altro e delle regole. In questo senso il bambino lo vive liberamente senza l’ansia da prestazione tipica della scuola e senza gli obblighi che riguardano la realtà scolastica. In questo senso rappresenta lo “stacco” necessario al defaticamento e al riposo.

#3 Il potenziamento dell’autonomia

Il bambino proprio perché si spende in un contesto nuovo e diverso (in alcuni casi anche fisicamente lontano) ha la possibilità di “buttarsi” molto di più nelle esperienze, di vivere l’attività in maniera più indipendente e autonoma. Si trova spesso nella condizione di doversela cavar da solo in piccoli grandi compiti ed è quindi spronato dal contesto a “diventare grande”.

#4 Contatto con la natura

Da non sottovalutare il fatto che il bambino può trascorrere la propria giornata all’aperto, al sole, in contatto con il verde e con la natura. In questo senso l’esperienza è ovviamente qualitativamente diversa da quella invernale e permette proprio di strutturarsi sul piano del movimento, del gioco e del divertimento di cui si diceva, in maniera molto più efficace.

#5 Il campo è gioco di squadra

L’esperienza all’aperto arricchisce la percezione del mondo da parte dei bambini e supporta lo sviluppo sano del bambino. Per molti fare attività fisica è un’esperienza solitaria. Un momento solo per sé stessi, in cui la musica e il ritmo del respiro sono gli unici ad accompagnare durante l’allenamento. Ma in molti sottovalutano i benefici che si possono trarre da un allenamento di gruppo o da uno sport di squadra, soprattutto se ci si approccia allo sport da piccoli.

#6 Esperienza della vita in comunità

Inoltre l’esperienza del Centro estivo permette al bambino la vita in comunità e quindi lo responsabilizza sul fatto che il suo contributo è decisivo affinché la giornata e le attività si svolgano nel migliore dei modi. In molti casi è spronato a prendersi degli impegni e delle mansioni quali tenere pulito, aiutare ad apparecchiare, risistemare il materiale d gioco… e quindi ad avere piccoli e grandi compiti utili per il gruppo. In questo senso si sensibilizza ulteriormente sul rispetto delle regole, dei turni e soprattutto sul rispetto dell’altro che come lui fruisce dei medesimi spazi e delle medesime attività.

#7 Il confronto con educatori diversi

Il campo estivo offre anche l’opportunità di relazionarsi ad educatori differenti al di là dei genitori e degli insegnanti o degli allenatori sportivi con cui il bambino si relaziona durante il periodo dell’anno scolastico: in questo senso il bambino ha modo di mettere a frutto il legame di attaccamento che ha sviluppato con i suoi “educatori quotidiani” avendo la possibilità di relazionarsi con adulti di riferimento nuovi e diversi. In questo modo “generalizza” con persone diverse le competenze relazionali che ha sviluppato nel rapporto di tutti i giorni, e che rappresentano un po’ la sua base sicura.

Lontano dai genitori i bambini sperimentano non soltanto gli obblighi e i doveri della scuola, ma anche esperienze piacevoli di divertimento che potranno poi raccontare in famiglia una volta tornati a casa.

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