Trasgredire per dimagrire: quando “dieta” non vuol dire privazione

Trasgredire per dimagrire: quando “dieta” non vuol dire privazione

Se pensate che si possa dimagrire solo con sacrifici e privazione, vi sbagliate di grosso.

La trasgressione durante la dieta è fondamentale, è gratificante, ti dà la forza di continuare, ma soprattutto è l’unico modo per fare della dieta un vero stile di vita, e non riprendere tutto il peso perso, una volta ottenuto l’agognato traguardo sulla bilancia. Quando il corpo è alimentato normalmente e in modo salutare, infatti, è in grado di compensare lo sgarro saltuario senza problemi. E in questi termini, la trasgressione risulta benefica non solo per il corpo, ma anche per la mente. Se non si fanno “strappi” e si vive la dieta come momento assoluto di privazione, si rischia di sgarrare all’infinito, creandosi un alibi per abbandonare il percorso dietetico.

Trasgredire, ma…

Prestate ugualmente attenzione! Un giorno di libertà totale è possibile se, e solo se, nel resto della settimana l’alimentazione è pienamente corretta. Quando gli sgarri diventano quotidiani, il concetto di “giorno libero” perde totalmente di senso e ci allontana dal nostro obiettivo.

Trasgredire è del tutto naturale e fisiologico! Al contrario, cercare di resistere è un meccanismo innaturale a cui il nostro organismo non è abituato, ma esiste un’importante regola da tenere a mente: ciò che facciamo una volta ogni tanto non cambierà la nostra vita, quello che facciamo ogni giorno sì.

Spesso si pensa che alcuni alimenti siano tabù, ma è un errore.

Un’alimentazione per così dire “corretta”, è una alimentazione sana, equilibrata, variegata, che prevede l’introduzione di tutti i gruppi alimentari nelle giuste proporzioni, e in cui non è contemplato in alcun modo l’estremo sacrificio o l’assoluta privazione che rischiano, invece, di trasformarla in un’alimentazione austera e sgradevole.

Alimentazione e Sport: il binomio perfetto

Ricordiamo, infine, che per ottenere un’ottima forma fisica, alimentazione e sport devono andare di pari passo. Se un disordinato stile di vita ci inducono a mangiare male e a condurre una vita estremamente sedentaria, una sana alimentazione, fatta anche di piccole trasgressioni, unita al regolare movimento, è in grado di aumentare la qualità della nostra vita.

Così come è vero che un cibo che fa bene, non può essere mangiato tutti i giorni, allo stesso modo,
non è detto che un cibo considerato dannoso, vada evitato tutti i giorni. Trasgredire è ammissibile, ed è possibile farlo, seppur nella giusta misura, senza sentirsi in colpa!

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